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Nonostante tutto
Nonostante tutto
"Se ti amo, non va bene. Se ci sono, non (ti)...
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Annabelle
Annabelle
Un giorno ho chiamato tuo papà e gli ho chiesto: “ti...
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Il giorno dopo
Il giorno dopo
Nelle nostre vite ci sono sempre i giorni dopo: ci sono...
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Sull’Amore – Lettera a Mia figlia
Sull’Amore – Lettera a Mia figlia
Cara Marghi, stamattina ti ho accompagnata a scuola e siamo state...
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Lettera a mio padre per il suo compleanno
Lettera a mio padre per il suo compleanno
Caro Papà, Oggi è il tuo compleanno, compi 58 anni e...
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Come sarebbe stato se.
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Mamma qualche giorno fa mi ha fatto trovare due scatoloni con...
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Ho visto due ragazzi che si amavano
Ho visto due ragazzi che si amavano
Mercoledì pomeriggio sono tornata da Roma. Sono rientrata a casa, ho...
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Di tutti i no peggiori
Di tutti i no peggiori
Ultimamente si è tentato di eliminare l'accezione negativa della parola "NO",...
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Hello!

 

Mi chiamo Veronica ed ho 30 anni, sono una progettista di formazione e un’esperta di Digital Strategy. Sono nata a Perugia, dove vivo e lavoro anche se sogno una casa vista mare ingresso diretto sulla spiaggia.

Sono laureata in Scienze dell’Educazione, ho lavorato come educatrice d’infanzia presso vari asili nido, ma quando il nido me lo sono ritrovata anche a casa ho realizzato che fare la mestrina non era più una strada tanto praticabile, se volevo salvare quella parte celebrale ancora sana e funzionante che mi rimaneva.

Così dal 2013 lavoro nel mondo della formazione professionale occupandomi della ideazione e scrittura di progetti a valere su bandi finanziati da fondi diretti: così le scadenze divennero le mie migliori amiche e fu sera e fu mattina.

Dal 2014 lavoro anche nel settore della comunicazione come social media cosa (manager) e digital strategist: così che i social divennero la mia seconda casa e fu sera e fu mattina parte 2.

Non ho ancora smesso di credere negli unicorni che spero di veder volare lasciando scie sbrilluccicanti nel cielo, sono più che sicura che le principesse si mettano le dita nel naso e che ai principi azzurri puzzino i piedi, mi fermo qui.

I miei post più popolari

Questa notte il mio cuore mi è venuto a cercare
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Alle 3.00 questa notte il mio cuore mi è venuto a cercare. Faceva male, si capiva che la sua meccanica si era inceppata. Andava forte,...
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Venerdì con il vuoto cosmico
Venerdì con il vuoto cosmico
Sono le 19.00 di venerdì, ti accorgi che non hai piu carta igienica. Gabriele ha detto che sarebbe tornato alle 19.00, ma lo sai che...
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5 anni.
5 anni.
"Vi dichiaro marito e moglie. E vissero felici e contenti". Non pensiamo forse tutti questo quando ci sposiamo o partecipiamo alla cerimonia di matrimonio di...
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Di NON sensi.
Di NON sensi.
Sulle note di "se stiamo insieme ci sarà un perché e vorrei scoprirlo stasera" inizio a scrivere questo post sui non sensi che ho scoperto...
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About VcomeMamma – c’era una volta “25 anni mamma”

Il mio blog nasce nel 2012 per sdrammatizzare l’arrivo della seconda gravidanza inaspettata (come la prima, ovviamente), raccontare la vita di una giovane madre alle prese con due bambini quasi gemelli e di una ragazza che aveva appena perso il lavoro, proprio perché incinta, ma aveva tanta voglia di non perdere la speranza.

Da qui il nome “Si può fare: 25anni&2bebè” che sta ad indicare come nonostante le sfighe nucleari arrivate e concentratesi in un periodo decisamente breve, una madre ce la può fare e ce la fa, anche se ha 25 anni e si è affacciata da poco all’adultità.

Oggi dopo quasi sei anni il blog si è evoluto, non racconta più solo le mie disavventure di giovane madre ma parla di:

  • come basta poco per essere felici in una vita che ci centrifuga alla velocità della luce;
  • bambini, in particolare i miei, che stanno crescendo e sono sicura che un giorno mi chiameranno dicendo: “ah ma scendi che sono arrivato a prendete!” ed io mi domanderò perplessa quand’è stato il giorno in cui hanno preso la patente, visto che il tempo mi sfugge di mano;
  • cose che mi fanno salire la bile, come affrontarle senza pensare che il vetriolo sia l’unica soluzione praticabile;
  • ciò che mi rende felice ed ispira la mia disorganizzata e confusionaria vita di donna alla continua ricerca di sogni.

Nonostante tutto

“Se ti amo, non va bene. Se ci sono, non (ti) va bene. Se non ci sono, non (ti) va bene”. Il mio orecchio cattura questi SE traducendoli in: “Nell’eventualità che ti amassi, non ti starebbe bene. Nell’eventualità che ci fossi, non ti starebbe bene. Nell’eventualità che non ci fossi, …

Annabelle

Un giorno ho chiamato tuo papà e gli ho chiesto: “ti piace il nome Annabelle?” “Annabelle?” “Sì, Annabelle” É stato un po’ zitto poi ha detto si. Ma era un sì poco convinto. Io lo conosco il tuo papà. “Non ti piace?” “No é che per me ormai si chiama …

Il giorno dopo

Nelle nostre vite ci sono sempre i giorni dopo: ci sono i giorni dopo in cui ti senti pieno felice e carico, quelli in cui sei incazzato nero, quelli apatici, quelli in cui senti i reumatismi dei bagordi e poi ci sono quelli in cui senti tutti gli schiaffi (simbolici) …

Sull’Amore – Lettera a Mia figlia

Cara Marghi, stamattina ti ho accompagnata a scuola e siamo state in silenzio per tutto il viaggio, immerse nei nostri pensieri. Chissà a cosa pensavi, ti guardavo dallo specchietto retrovisore mentre osservavi il mondo dal seggiolino attraverso un finestrino. In quel momento ho pensato che avrei voluto parlarti dell’Amore, ma …

Lettera a mio padre per il suo compleanno

Caro Papà, Oggi è il tuo compleanno, compi 58 anni e da 30 anni sei mio padre. Santa Pazienza, eh?! Oggi sono uscita dal lavoro per andarti a comprare un regalo, volevo prenderti un libro visto che sei un grande lettore. Nella libreria in cui stavo cercando il libro che …

Come sarebbe stato se.

Mamma qualche giorno fa mi ha fatto trovare due scatoloni con degli oggetti per mio figlio. Dopo averli caricati in macchina mi ha detto: “dentro ci trovi anche le foto della laurea”. Non ho avuto il coraggio di guardare quelle foto fino a qualche giorno fa. Sono foto di un …

Ho visto due ragazzi che si amavano

Mercoledì pomeriggio sono tornata da Roma. Sono rientrata a casa, ho fatto la doccia e sono uscita di nuovo a passeggiare per le ridenti vie al catrame del mio quartiere. Sono andata al parco. Ho camminato, ma era caldo e mi sono seduta su una panchina (saranno forse i trent’anni …

Di tutti i no peggiori

Ultimamente si è tentato di eliminare l’accezione negativa della parola “NO”, arricchendola di un significato positivo quando accompagnata da un costrutto con finalità educative. I famosi “No che aiutano a crescere”. Nonostante questo cambiamento, credo che il “no” seguito da alcune parole conservi ancora la sua amarezza e crudezza. Di …

Dimmi che mi ami

Dimmi che mi ami e ti ho dato il mio lato amaro. Dimmi che mi ami e mi hai dato il tuo silenzio. Dimmi che mi ami e mi hai detto vai, sei libera. Dimmi che mi ami e ti ho detto, ora no ho da fare, devo lavorare. Dimmi …

“Indovina chi”: le cinque domande del disagio

1) “Ci conosciamo?” – No, forse, non so. 2) “Dove ci siamo già visti?” – Non lo so, non ricordo. 3) “Mi ricordo il tuo volto”. – Io no, perdonami. 4) “Hai un viso familiare.” – Tu per me non tanto. 5) “Il cognome non mi è nuovo”. – #esticazzi. …

Ci sono mamme come me

Ci sono mamme come me, che escono alle 18.00 dal lavoro e corrono a recuperare i figli in qualche parte del globo. Donne consapevoli che essere madri, in più lavoratrici, vuol dire essere sempre a rischio.Rischi di vario genere, natura, entità, frequenza che spuntano da ogni dove. Alcuni li preveniamo, …

A Maddalena

Cara Maddi, questa notte ti ho sognata. Stavi nascendo, eri piccola, stavi sul palmo di una mano: eri prematura, troppo prematura. Ti chiamavamo, appunto, Maddalena. Mi sono svegliata e non riuscivo a respirare, ho provato a svegliare papà, ma senza risultati. Mi sono riaddormentata dopo un po’ ed era estate. …