5 anni.

“Vi dichiaro marito e moglie.

E vissero felici e contenti”.
Non pensiamo forse tutti questo quando ci sposiamo o partecipiamo alla cerimonia di matrimonio di qualche amico?
“Che bello”, “Che meraviglia”!
Si che bello un cazzo direi!
Perché nessuno lo dice abbastanza ma il matrimonio é una strada infinita fatta di salite, piane fra i boschi, discese a barutli, di nuovo salite mentre corri e ti manca il fiato, passeggiate sotto le stelle, discese mentre mangi un panino al salame,per poi ricominciare salita, piana e discesa. 
Oggi io e gabriele compiamo 5 anni di matrimonio e siamo felici, in un meraviglioso momento di Piana, perché il bello non é la discesa (preludio di una nuova salita), ma la pianura dove puoi andare ad un ritmo sostenibile, avendo la possibilità di poter osservare quali meraviglie ti circondano e chi sta condividendo questo percorso con te.
In cinque anni però molte salite e discese sono state affrontate: tante cose sono successe nel nostro matrimonio alcune belle ed altre meno belle.
Io amo definire la nostra storia una “storia compressa”, in cui subito andavamo già a tutto gas: è arrivato Alessandro, poi una convivenza, un matrimonio ed una bambina l’anno dopo. 
Arco temporale 2 anni.
Tutto Fantastico  i primi mesi di matrimonio, poi quando incomincia LA VITA quella fatta di gioie e dolori, dove ti scontri con la sofferenza e la diversità, tutto diventa un po’ meno pink ma un po’ più dark.
Siamo pronti a starci con una persona anche quando questa ti causa sofferenza, quando colui che ami ti fa male?
A me e Gabriele è successo di vivere sotto lo stesso tetto ma di essere lontani, estranei, di non saper riconoscerci. Di voler amarci e non riuscire a dimostrarlo, di amarci e farci comunque male.
Com’è sta storia mi sono chiesta? 
Lo amo e gli faccio male. Mi ama e mi fa male. Ecco una grande scoperta: l’amore può far tanto male.
Può far così tanto male che ad un certo punto uno decida che è il caso di chiuderla una storia. Quel qualcuno nel nostro caso ero io.
Un anno fa io ero pronta ad andarmene con le valige, ma sono rimasta.
Sapete perché? Perché Gabriele nonostante gli stessi facendo male con la mia scelta continuava ad amarmi con atti di amore gratuiti.
Sono proprio quegli atti di amore nel dolore che mi hanno svegliato e fatto capire che il mio posto era qui vicino a lui con le nostre diversità da accettare, modalità di relazionarsi da cambiare ed un lungo lavoro su me stessa da fare.
Oggi siamo ancora insieme, con le nostre ferite cicatrizzate, felici di esserci riscelti, una felicità diversa da quella speriamentata i primi mesi di matrimonio, ma comunque piena.
Se siamo qui è grazie a chi ci ha sostenuto con la preghiera, la presenza, l’affetto, un gesto, una parola..
Dio ci ha messo vicino tanti angeli per sostenerci, grazie BOSS!
E buon anniversario Gabrie’! 

3 Comments

  1. ciao mi chiamo vanessa.. e noto con piacere che la nostra vita ci accomuna.. 26 anni due figli convivente.. piacere di seguirti e se ti va io anche ho un blog!! e auguri per il tuo anniversario.. la vita è piena di salite e discese, ma sono le pianure che più di tutte dobbiamo assaporare

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