A Maddalena

Cara Maddi,

questa notte ti ho sognata. Stavi nascendo, eri piccola, stavi sul palmo di una mano: eri prematura, troppo prematura. Ti chiamavamo, appunto, Maddalena.
Mi sono svegliata e non riuscivo a respirare, ho provato a svegliare papà, ma senza risultati. Mi sono riaddormentata dopo un po’ ed era estate. Noi due con i tuoi fratelli stavamo in piscina a casa dello Zio Federico, la casa nuova in cui andrà ad abitare fra poco.
Maddi ti ho sognata e tu sei la figlia che io ho paura di avere. Con papà spesso parliamo di avere un altro bambino, ma poi taglio corto dicendo che ancora non me la sento, perché non voglio che si ripeta quello che è successo a tua sorella Margherita.
Maddi Maddi, la mamma trema al pensiero che un’altra bambina possa rischiare di morire ed allora preferisce non fare, non osare e a volte non pensare.
Non sporcarsi le mani è una via mediocre, la mamma lo sa.
La mamma invidia tutti quei genitori che hanno il coraggio di riprovare nonostante il dolore sperimentato, di mettersi nelle mani di Dio fidandosi. Dio perdonerà una figlia  che non riesce più a fidarsi, perché nessuno può confermarle che quello che è successo a Margherita non si ripeterà più. Nessuno lo dice, perché la possibilità non é esclusa.
 La mamma si chiede spesso come facciano le coppie con un vissuto doloroso a riaprirsi alla vita.
Cara Maddi, non sai la sofferenza che abbiamo vissuto, sperimentato, quante ferite, quanta solitudine, quanto non amore, quante lacrime, quante parole non dette, quante grida silenziose sono passate sulla pelle della mamma e del papà quando Margherita stava male. 
La vita, però, riserva grandi sorprese ed alla fine tua sorella ce l’ha fatta: è il nostro piccolo miracolo. Chissà Maddi se tu sarai il prossimo?
I tuoi fratelli ti aspettano, chiedono un fratellino, Edoardo, ma credo che una sorella o un fratello siano, a prescindere dal sesso, un grande dono e una grande ricchezza, per tutta la vita. I tuoi fratelli sono molto affiatati, estremamente diversi, molto affascinati per i loro caratteri, ma hanno un particolarità che li rende meravigliosi ai miei occhi: riempiono di amore la nostra famiglia sgangherata. Nei loro pensieri già esisti e ti amano.
La mamma ha solo da imparare dai tuoi fratelli e dal papà – un uomo di grande cultura e di amore perseverante.
La mamma spera di poter rompere le porte della paura e di poter accendere le lanterne della speranza. 
Maddi se un giorno arriverai ti chiamerai Celeste o Edoardo, ma se così non fosse spero che  l’amore che provo per te ti possa arrivare dalle braccia di un’altra mamma.

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