aaaaa Seee(R)eeena

“Ale lo dici alla nonna chi c’era con noi al battesimo di Vittorio sabato?”
“Aaaaaaa Seeeeeenaaaaa”, risponde lui (sulla R dobbiamo ancora lavorarci!)
Serena è una Grandissima Amica (da notare le maiuscole), nonché la mia testimone di nozze. Ci siamo conosciute grazie allo scoutismo e all’inizio non è che fosse tutto sto rosa e fiori, anzi ci sono state delle litigate clamorose, una delle quali è passata alla storia: quando la ricordiamo ancora ci ridiamo su! Diciamo che ormai sono 12 anni circa che ci conosciamo e in questi ultimi sei anni si è consolidata un’amicizia Sana, Vera e Autentica. Abbiamo condiviso esperienze bellissime con gli scout, ma anche senza uniforme come vacanze e cene/aperitivi in allegria (cose semplici ma dal gusto sostanzioso).
La Seeenaaa, come la chiama mio figlio, è stata dopo la mia famiglia la prima persona a sapere dell’arrivo dei miei due figli. Quando sono andata a casa sua per dargli la notizia dell’arrivo di Ale, con la scusa di un caffè insieme, non solo era felice, mentre io ero mezza piagnucolosa e disorientata, ma mi ha anche abbracciata dicendomi “vedrai che CE la FAREMO”. Infatti è anche grazie al suo aiuto che sono riuscita ad affrontare la gravidanza di Alessandro. Mentre stavo in travaglio era lì con me, una presenza discreta mai invadente, quando stavo partorendo era lì con la mia famiglia ad aspettare il polpetto che tanto si è fatto tanto attendere (28 ore di travaglio per poi scoprire che era in una posizione in cui non sarebbe mai nato e andare al cesareo d’urgenza..iuppiiii!!). Uno dei giorni che ero ancora ricoverata è venuta a dare il cambio a mia mamma, mi ha visto un po’ nervosa e sfinita, dovevo anche cambiare il pannolino al pupo, mi ha guardato e mi ha detto: “vuoi che lo cambio io?” e ho risposto: “sì, grazie” perché io di lei mi fido. Ale l’ha ringraziata con una grande ciucciata sbavosa della sua maglietta.
Ale è cresciuto passando il tempo a sentire le nostre chiacchierate (per fortuna che non ripeteva all’epoca altrimenti sai che guaio!!!) e in giro insieme alla Seeeeeeena che pur di non lasciarmi sola il sabato o la domenica quando mio marito lavorava si è fatta km di passeggiate con passeggino e amica neo-mamma lungo lago, per mercatini, al percorso verde…
Il giorno delle nozze è stata lei a vestirmi perché un po’ mia mamma era agitata, un po’ doveva vestire il principino Alessandro e un po’ doveva gestire tutti gli invitati che a mano a mano arrivavano. Quel giorno ha avuto una pazienza tale che non so come abbia fatto a non tirarmi il primo oggetto che le passava sotto mano. La sposa (cioè io) voleva che una composizione di fiori in stoffa le fosse posizionato in un determinato punto del vestito, al millimetro preciso ed è stata intransigente: quel coso doveva andare lì punto e stop! La testimone paziente ha tentato e riprovato finché la sposa non era soddisfatta, compiendo una missione che poteva risultare impossibile.
Quando poi le ho comunicato dell’arrivo di Marghi, sempre piagnucolosamente (sono una donna molto originale eh!) mi ha sempre abbracciato e detto: “ma è una notizia bellissima” e io continuando a frignettare le ho risposto: “non mi abbandonare”. Mi ha guardato e con un sorriso ha affermato: “c’ero l’altra volta e ci sarò anche questa!”
Che dire? Io con lei sento che posso aprire il cuore senza sentirmi giudicata, ma al contrario accolta anche se non condivide il mio pensiero, le scelte fatte o che vorrei fare.
Sabato siamo andate ad un battesimo insieme e siccome ero senza marito mi ha aiutato con il pupo, ma aiutato aiutato nel vero senso della parola: dall’intrattenerlo, a giocarci, a metterlo seduto, a fare la pappa.. Per me tutto questo non è scontato, non è scontata la gratuità nell’aiutare, l’essere presenti, il volersi bene, il saper capire ed accogliere ed è da sabato che penso che meglio un’Amica con l’A maiuscola come la Serena che avere tante amiche con la a super mega minuscola. 
Se poi chiedi a mia mamma della Seee(R)eena lei ci infila sempre questa frase nel mentre del discorso: “Verò non è perché è la Serena ma io le voglio proprio un gran bene”. Ci credo mamma: come si fa a non volere bene alla miticAmica Seeeee(R)eenaaaaa?!

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