Ai miei figli, marinai del futuro

Cari Alessandro e Margherita,

domani comincia la scuola: per te Ale è il proseguo dell’avventura che hai iniziato l’anno scorso, mentre per te Marghi sarà l’inizio.

Salirete entrambi su una barca e con lei navigherete all’interno di questo mondo che si chiama scuola. La barca è vostra, ma all’inizio non saprete guidarla da soli, per questo avrete bisogno di esperti Capitani che vi insegnino come diventare degli abili marinai. Nella vostra avventura incontrerete molti maestri, che nel bene e nel male vi suggeriranno come guidare la vostra barca, vi prepareranno a dirigere le vostre vele in base al vento, a pescare ed osservare il cielo, a comprendere e scegliere.

La vostra barca è speciale perché può ospitare tante persone: i vostri compagni e amici con cui scoprire il mondo intorno a voi. E’ probabile che alcuni di loro stiano con voi per un tempo limitato, come è possibile che altri navighino con voi molto tempo; ci sarà chi vorrà scendere per poi tornare e chi vorrà invece scendere per non tornare più. Non vi preoccupate, perché tanti altri ne incontrerete durante la rotta che vorranno condividere con voi il viaggio. Non abbiate paura per chi perderete, per chi vi tradirà o per chi vi dimenticherà: ricordate sempre che comunque vada quel bambino/a, quel ragazzo/a avrà lasciato in voi qualcosa, anche se all’inizio sarà difficile capire cosa. Le persone non capitano mai a caso nella nostra vita, molto spesso sono delle frecce che ci indicano la direzione da percorrere o quella da abbandonare, le scelte da intraprendere e quelle da accantonare. Sarà dura digerire che un amico che ritenevamo un fedele compagno di navigazione sia un pirata, ma la vita è fatta anche di questi incontri e nella scuola sperimenterete anche questo.

Può darsi che i vostri compagni abbiano anche loro una barca, sulla quale potrete a vostra volta salire e soggiornare per un po’: vi chiedo di essere gentili, di entrare in punta di piedi e qualora nella vostra rotta doveste incontrare una barca in difficoltà, fermatevi per soccorrere ed aiutare. Nessuno si salva da solo, ricordatelo sempre.

Il mondo scuola è composto da isole: c’è l’isola della matematica, della lettura, della scienza, della storia, dell’italiano, dello sport, delle lingue e molte altre – che scoprirete man mano che navigherete e che non vi voglio svelare ora. Sentirete che stare in alcune di queste isole, visitarle, conoscerne gli abitanti e le sue tradizioni, farà vibrare la vostra anima più che soggiornare in altre, per vari motivi che comprenderete strada facendo, ma due sono i principali: il primo è perché nell’isola ci saranno dei maestri  in grado di trasmettervi l’amore per essa; il secondo perché in quell’isola proverete una sensazione di benessere come se sia stata creata e pensata prorpio per voi. La combinazione di questi due elementi sfocerà in quella che si chiama PASSIONE.

Sarei una madre bugiarda a dirvi che nel mondo scuola funziona tutto in maniera così brillante. No figli miei, il mondo scuola è uno spazio in cui passerete molto tempo, più che a casa, in cui sperimenterete anche la delusione, il fallimento, il favoritismo, l’inefficienza, l’obsolescenza, la trascuratezza e il non amore per ciò che si insegna.

Voi di fronte a questo, non dimenticatevi mai dell’isola che vi fa battere il cuore e ricordatevi sempre del maestro che la anima, quel maestro che ha fatto esplodere in voi la passione, dell’oggetto o delle parole che vi ha consegnato che alimentano l’amore per essa. Anche quando tutto sembrerà in salita, che nulla abbia un senso, quando penserete che tutto è perduto, ricordatevi di quel maestro che ha creduto e che crede in voi.

Salpate, partite, cadete, rialzatevi, rattoppate le vostre vele, andate a prua a godervi il vento, esplorate, studiate il mare, il vento e le stelle, cambiate ciurma, ma cercate sempre l’ isola che vi fa brillare gli occhi e quando l’avrete trovata fatevi spesso ritorno.

Buon inizio anno,

Con amore

La vostra mamma.

 

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