Ci sono mamme come me

Ci sono mamme come me, che escono alle 18.00 dal lavoro e corrono a recuperare i figli in qualche parte del globo. Donne consapevoli che essere madri, in più lavoratrici, vuol dire essere sempre a rischio.
Rischi di vario genere, natura, entità, frequenza che spuntano da ogni dove. Alcuni li preveniamo, ma altri nonostante il duro allenamento diventano spesso dei veri e propri “allarmi rossi”.
La tipica situazione del passaggio da rischio ad allarme rosso è legata al frigo che scopriamo di avere vuoto appena rientrate a casa. Infatti, dopo aver circumnavigato la terra ed essere riapprodate a casa con i figli attaccati al braccio e/o al collo come degli scimpanzè, la borsa pesante e piena di roba che in confronto quella di Mary Poppins è equiparabile ad un sacchetto di caramelline, la borsa con i documenti del lavoro che cerchiamo di salvare, i giochi dei nani che  spuntano anche dalle orecchie, andiamo dritte ad aprire il frigo per preparare la cena e constatiamo che dentro ci aleggia il NIENTE.
Ci sono mamme come me, che nonostante il frigo non offra nulla per la cena  lo guardano e osservano intensamente, fino a che il coso freddo non urla “guarda sto cazzo, che tanto da mangiare non ci sta!”.
Alle mamme come me succede di rimanere con il frigo che ti ride alle spalle ogni volta che i mariti sono fuori per lavoro o rincasano tardi. Ci si può rimettere l’orologio.
Le mamme come me si sforzano di trovare un Piano B che è però sempre lo stesso. Il piano B approda alle nostre menti come un pensiero salvifico composto da un M gialla con un rettangolo rosso sotto.
“Bambini, non vi preoccupate, stasera tutti a mangiare al McDonald’s!”
Gioia, Gaudio e tripudio per  loro.
Cena risolta e bocche sfamate, per le mamme come me.
Al cubo di legno con la scritta gialla e il rettangolo rosso attaccato, ogni volta che vado (non spesso per fortuna ma succede, come ieri sera) incontro mamme come me.
Mamme sposaste, single, accompagnate, in qualsiasi condizione con la tuta, con il tacco, con i jeans o con la gonna, senza mariti o compagni, madri che non intendono farsi disarmare da un frigo vuoto, che cercano rifugio dalla stanchezza della vita. Una vita fatta di ritmi frenetici dove respirare sembra un’impresa e non essere giudicate un miracolo.
Mamme come me, diverse dalle proprie madri, che non avrebbero mai permesso di non far trovare un pasto caldo sulla tavola ai figli, ma non per questo di meno valore, perché tutte le madri sono animate da una cosmica energia e tenace follia che non le disarma e le fa dire “questa sera bimbi serata romantica al McDonald’s con mamma, perché la disagiata non ha avuto tempo di fare la spesa!”.

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