E chi se ne frega

Avete presente quelle giornate che iniziano bene ma che già alle 10,00 di mattina hanno preso una piega in cui tutto precipita alla velocità dei tasselli che cadono sotto l’effetto domino? 
Ecco alle 10,00 di questa mattina è caduto il primo tassello, alle 13,00 mi sono ritrovata sotto miliardi di tassellini, incastrata da una serie di eventi e decisioni, che mi hanno letteralmente fatto provare la sensazione dell’espressione “essere sotto un tir”. 
Dopo aver fatto il mio solito piantino, che fatemelo dire, in queste situazioni aiuta molto (oltre a starci molto bene per come sono io caratterialmente!), aver parlato con mio marito, aver ricevuto miliardi di telefonate dai miei che si volevano sincerare del mio stato psico – fisico, ho pensato che fosse arrivato il momento di dire “E Vaff…”, anzi no “E CHI SE NE FREGA” (molto più elegante e femminile!).
Ho pranzato molto pigramente, alle tre, ho sistemato la cucina e ho visto due stendini di panni asciutti da ritirare. Avrei dovuto sistemarli ma..”E CHI SE NE FREGA”, mi riposo, possono aspettare, lo farò stasera. I miei figli nel frattempo avevano deciso di boicottare il riposino, divertendosi a lanciare peluches da una parte all’altra della stanza. Stando alle mie regole sarei dovuta intervenire con la giusta autorevolezza per riportare l’ordine e farli dormire, ma ho detto “E CHI SE NE FREGA” delle regole, per un giorno possono anche divertirsi a trasgredirle. Si sono addormentati alle 15.30 invece che le classiche 14.00, si sono svegliati alle 18.00.. “E CHI SE NE FREGA”! 
Abbiamo fatto merenda alle 18.15 quando alle 19.30, generalmente ceniamo, e alle 19.00 siamo usciti per andare al parco: “E CHI SE NE FREGA” della cena alle 19.30!
Siamo stati a giocare e a goderci il tepore del sole che non brucia più,  poi siamo andati a cena da Mc Donald’s. Mio marito non era a cena, di cucinare non ne avevo voglia ed allora tutti a cena fuori per festeggiare questa giornata di merda!
“E CHI SE NE FREGA” se abbiamo cenato alle 20.30 e se il Mc Donald’s non è salutare, ho visto i miei figli felicissimi per essere andati a cena fuori, per aver trovato una sorpresina nell’ Happy Meal e sopratutto per aver vissuto un momento speciale insieme.
A volte serve proprio dire “E CHI SE NE FREGA”, libera moltissimo ed aiuta a vedere le cose da un’altra prospettiva, soprattutto aiuta a ridimensionare gli eventi, a capire ciò che conta veramente, a cosa dare il giusto peso, quali sono le priorità. Nulla, infatti, ripaga più dell’amore e degli affetti. Devo ancora trovarlo  qualcuno realizzato e felice in cose, lavoro o denaro, perché noi siamo fatti principalmente per provare sentimenti…
Digressioni filosofiche a parte, che come per il piantino ci stan sempre bene (“E CHI SE NE FREGA” se son fuori luogo!), credo che sia importante trovare una modalità che aiuti a scrollarci le giornate pesanti o gli eventi  spiacevoli, io oggi ho trasgredito un po’ le regole del mio modus operandi quotidiano e di mamma, e devo ammetterlo..sono stata meglio.

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