Genitori Radical Chic

Dettaglio interno ristorante Pachamama_Perugia

Ieri sera siamo andati a festeggiare il nostro secondo anniversario di matrimonio in un posticino delizioso nel centro di Perugia che sia chiama Pachamama (consigliato da una nostra amica e lo riconsiglio a tutti: rapporto qualità prezzo ottimo). Siamo entrati, abbiamo subito notato un tavolo con quattro persone (un uomo più tre donne, di cui una la moglie) e una bimba. 

Primo pensiero condiviso con mio marito: “vedi hanno portato la bimba, possiamo tornarci anche con Ale e Marghi”. Non è una riflessione scontata perché, purtroppo, ancora oggi non tutti i ristoranti sono attrezzati per ospitare bambini e soprattutto non tutti li tollerano (tristezza infinita). 
Il tavolo scelto da noi era confinante con quello di queste persone ed era impossibile non sentire i loro discorsi. L’uomo, sulla trentina, ha attaccato un discorso criticando fortemente le madri italiane che a suo avviso sono troppo protettive, mentre nel nord Europa è tutto un altro stile, i figli sono liberi di andare, in Italia non si cresce, non c’è prospettiva.. Lui poi  docente in America (mmm mi puzzi di raccomandato caro il mio criticone degli stereotipi italiani!) con i suoi studenti ha tutt’altro attaccamento, sono i SUOI studenti super bravi e ovviamente SUPER AMERICANI! L’America è l’America: “ciò che dici da una cattedra americana non avrà mai lo stesso valore ed intensità di uno che insegna lo stesso programma da una cattedra italiana” (stavo per strozzarmi dopo aver udito ciò). Ah l’America! Il paese dove puoi raggiungere presto libertà e successo. Durante l’arringa, la moglie aveva piazzato la bambina davanti ad un tablet per farle vedere cartoni direttamente da youtube, sostenendo che fosse la prima volta che faceva ciò. La piccolina, che nessuno calcolava, alla fine della puntata pigiava i link che compaiono a lato del video (così esperta con il tablet: sarà proprio vero che la mamma è la prima volta che ti ci piazza davanti?!), rischiando anche di incappare in cose poco adatte alla sua età. Quando se ne sono accorti, dopo circa trenta minuti, hanno ben pensato di mettergli un bel cartone animato così per un’ora circa sarebbe stata sistemata. E bravo il mio borghesuccio, dall’America hai imparato la cosa migliore: come mettere tua figlia davanti alla TV affinché tu possa fare i cavoli tuoi (non succede solo in America, spero capiate la provocazione). 
Guardando questa scena raccapricciante ho pensato: quante e quali alternative avrebbero potuto proporre alla bimba? Invece di imbalsamarla davanti ad un tablet potevano chiedere alla cameriera un pezzo di carta e una penna per farla disegnare, potevano portarsi da casa qualche gioco (non possiamo pensare, infatti, che un bambino stia seduto per tutto il tempo delle cena). 
Continuano a squaqquarare delle loro idee e pensieri simil alternativi sul mondo, finché l’uomo leader della conversazione dice: “il comando di stazione di Gallarate, il posto più brutto del nord, è pieno di gente del sud e lì aleggia, nonostante la loro presenza, un’aria di nordismo molto forte”.
E invece sopra la tua testa, caro, aleggia una puzza di borghesismo e di radical chicchismo che si sente fino a Capo Nord..Ma VAI A CAGARE e pensa di più a tua figlia che mentre pronunciavi quest’ultima sentenza ha iniziato a pingere perché era stanca e stufa di vedere cartoni. Te ne sei accorto dopo dieci minuti di capricci quando tua moglie ha pensato che era ora di alzarsi.
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