Genitori Separati, che falliti.

Parlo spesso di separazione, della mia in particolare e questo mi porta a ricevere e ad ascoltare donne che hanno vissuto anch’esse questa esperienza. Ricevo messaggi e commenti che raccontano le loro storie ed il loro dolore, molto di rado, quasi mai, ricevo feedback su esperienze di rinascita, che è quella che cerco di condividere, perché dalle separazione può nascere una nuova persona, una nuova vita.

È indubbio che la separazione, sia dolorosa. Il cuore si frantuma, va in mille pezzi, se ci sono i figli poi i pezzi sono ancora di più. Costa tanto, in termini emotivi ed economici, è indubbio.

Ciò che vorrei però sdoganare è il concetto di fallimento. La separazione non dovrebbe essere vissuta come tale, ma c’è chi la vive cosi. Uno dei motivi che io individuo sta nel fatto che questa società ci impone come giusta e sana un solo tipo di famiglia, che è quella composta da un uomo, una donna e i figli, che vivono sotto uno stesso tetto.

Se non segui la linea, se non ti adegui a questo standard sei un/a fallita, ancor di più se questo schema socialmente ritenuto corretto, lo rompi. Lo stesso trattamento è riservato a tutti coloro che scelgono di non avere figli, di non sposarsi (e altre situazioni che non sto qui ad elencare): tutti falliti.

Dove sta scritto che se uno intraprende un altro percorso ha fallito?

Dove sta scritto che se uno sceglie di cambiare è un fallito?

Dove sta scritto che se uno sceglie di essere felice é un/a egoista e un fallito?

Non c’è ricatto più grande che possono imporci e al quale possiamo sottostare che quello di restare con chi non amiamo più per il bene dei figli, di restare in una situazione che ci uccide. Ci vuole coraggio ad andare e altrettanto a restare ed è molto difficile fare una cosa o l’altra. 

Cosa dobbiamo però ai nostri figli? La verità. Una famiglia, qualsiasi essa sia ma che sia vera, che della verità ne faccia un pilastro, che la verità la sappia raccontare. La verità è l’unica possibilità per affrontare il futuro, non la menzogna e gli stereotipi della famiglia del Mulino Bianco o del ricatto “stiamo insieme per i figli” (come se i bambini non respirassero l’aria inquinata di certe situazioni).

Non é la presenza dei genitori a garantire uno sviluppo equilibrato e sereno dei figli, ma la qualità delle loro relazioni. Non è facile affrontare il tema della separazione per tutta una serie di convinzioni in cui entrano in gioco modelli mentali introiettati durante l’infanzia, teorie psicologiche superate e vecchie e un contesto socio-culturale che è rimasto in alcune occasioni al medioevo.

La società è andata incontro a profondi cambiamenti, esistono molteplici forme di famiglia, all’interno delle quali la divisione tradizionale dei ruoli si è sostanzialmente modificata.
É importante mettere nuove lenti per leggere e soprattutto essere in grado di leggere, i cambiamenti che hanno investito il mondo della famiglia. 

Le famiglie che nascono dalle separazioni, sono il risultato di un cambiamento, di una rivoluzione, in cui nessuno deve sentirsi fallito, ma semplicemente delle persone che hanno fatto un investimento che ha dato frutti diversi rispetto a quelli che tutti comunemente e normalmente si aspettano.

L’unica famiglia è quella felice. Sempre e comunque.

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