Il bon ton della lingua lunga

Carissimi/e lingue lunghe ovvero carissimi tutti noi,

questo post é per ricordarci che il parlar male del prossimo non é cosa buona, né tanto meno giusta. 
Mia nonna diceva che ferisce più una parola che un colpo di spada, attualizzando, potremmo dire che ferisce più una parola che un bel cazzottone sui denti. Perché direte voi, stiamo ancora appresso ai detti popolari? Perché mentre i denti si rimettono a posto, il male che provoca una parola o una maldicenza rimane per sempre, diventiamone consapevoli.
Siccome, però, ci piace troppo sparlare dell’altro, far pettegolezzo e credo che la nostra natura umana non possa farne a meno, cerchiamo di limitare i danni usando delle semplici regole:
1) verificare sempre che nei paraggi non ci siano persone che conoscano l’interessato/a della “chiacchierata”, sapete a far figure di merda é un nano secondo oltre che si corre il rischio che il tutto possa essere riferito al diretto interessato con aggiunta di particolari non citati;
2) evitare di parlar male di altri in presenza di chi non conosciamo, la nostra reputazione eviterà così di passare da 0 a -1000 , limitando altresì  il rischio che gli sconosciuti possano riferire all’oggetto della conversazione il nostro “bene dicere”, perché guarda un po’, lo conoscono;
3) recenti accadimenti, anche tragici, dimostrano come la tecnologia può sputtanarci: pensate voi se ci registrassero mentre sparliamo e passassero il contenuto della conversazione a colui che é al centro della stessa, la figura di merda sarebbe il minimo sindacale. Meditiamo gente, meditiamo;
4) riportare i fatti quanto più fedeli alla realtà. Non serve colorare, gonfiare le cose, tanto prima o poi chi ci sta di fronte scoprirà che abbiamo detto una stronzata e che siamo dei cazzoni sparacazzate.
Non voglio aggiungere altre accortezze, perché già riuscissimo a rispettare queste sarebbe fantastico, quanto meraviglioso sarebbe non doverle mettere in pratica.
Si sa che questa però è utopia.

4 Comments

  1. Ciao Due Ranocchi per Casa, concordo con te sul fatto che il pettegolezzo lo facciamo tutti, diciamo che ci sono pettegolezzi/parole/discorsi meno innocui di atri, che anche se non scritti possono comunque fare danno. Grazie per aver lasciato il tuo contributo!

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