Il rispetto delle leggi naturali

E’ un po’ di giorni che mi frulla in mente questo post: sono bombardata a destra e a sinistra da post, status, notizie di giornali e telegiornali su questa proposta di legge che ha come sfondo il tema dell’omofobia. Tutto questo discutere mi fa profondamente riflettere.
Punto uno: io non ho nulla contro i matrimoni fra persone dello stesso sesso, ma sul fatto che le coppie omosessuali possano avere dei figli quello si, qualche serio e sano dubbio me lo fanno venire.
Premetto: é vero nessuna ricerca scientifica ha messo in luce che bambini cresciuti con genitori dello stesso sesso abbiano sviluppato particolari problematiche relazionali e/o comportamentali.
Verissimo, ma prima o poi i bambini chiederanno e che cosa si risponderà alle domanda: “da dove vengo?” e “come sono nato”?
La spiegazione del come sono nati questi bambini, a mio avviso, porta un insegnamento terribile: tutto si può comprare e tutti i limiti possono essere superati, rotti, devastati per soddisfare un proprio desiderio. Cosa insegneremo ai nostri figli? Che gli uomini e le donne sono merce che può essere acquistata? Che é normale acquistare un utero e dello sperma? Che il denaro permette di comprare e mercificare ciò che non dovrebbe esserlo, ovvero che se hai soldi tutto puoi? Quale rispetto per l’altro?
Ecco io credo che la natura è perfetta e se ha messo dei limiti un perché c’è sicuro, se ha permesso ad un uomo e una donna di generare figli un motivo c’è, se a due donne o a due uomini questo non lo ha permesso un altro motivo c’è ancora. Cosa risponderemo? Che i figli si fanno in tre invece che in due? Che vada a farsi benedire la complementarità della coppia, che vadano pure via i confronti figlio-madre e figlio-padre..
Ogni scelta porta con se delle conseguenze: scegliere un compagno del proprio sesso comporta che i figli non si possano generare come natura ci insegna. Accettare ció credo sia un grande atto di amore, mentre credo che i figli non siano un diritto e non possiamo volere a tutti i costi (tempo, burocrazia e soldi) ciò che naturalmente non può essere creato.
Ricordiamoci che i figli sono il nostro futuro: tutto quello che insegniamo loro oggi sarà il loro corredo di cittadini domani. Io auspico in un futuro in cui i  nostri figli sappiano riconoscere limiti, rispettare regole, rispettare l’altro nella sua diversità.
Punto due: legge che rispecchia il nostro paese di perbenisti e falsi moralisiti. Dobbiamo recuperare il gap con gli altri paesi in cui questa legge è già stata approvata: ultimi e frettolosi, la legge si presenta piena di punti incostituzionali. Uno fra i tanti il diritto di parola e pensiero: se io non sono d’accordo sui temi, o almeno su alcuni di essi, contenuti in questa legge voglio essere libera di dirlo, con rispetto ed educazione, ma voglio poterlo dire. Voglio poter dire NON SONO D’ACCORDO  senza ripercussioni penali di alcun genere.
Siamo un paese così: passiamo da un estremo all’altro ledendo la parte che prima si difendeva a braccia aperte.
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