Le 19.00 di sabato

Ore 19.00 di sabato 8 giugno: parcheggio la macchina, pago il parcheggio (cazzo ma anche di sabato alle 19.00 bisogna pagare le strisce blu?!), metto il bigliettino sopra il cruscotto, inizio a correre verso la Prenatal.. si perché poi alle 19.30 chiude.. Tralasciando il fatto che sono  “la mamma dell’ultimo minuto” o meglio “la mamma che scopre che manca un pezzo sempre a trenta minuti dalla chiusura dei negozi, rigorosamente il sabato”, a ventisei anni mi chiedo: ma tre anni fa che facevo alle 19.00?!? Sicuramente non ero specializzata in corse all’ultimo fiato con destinazione Prenatal o Io Bimbo! Alle 19.00 di un sabato sera estivo di tre anni fa ero uscita da mezz’ora dal lavoro e sicuramente stavo facendo una doccia. Una doccia minimo lunga dai venti ai trenta minuti, con annesso spalmaggio crema, piastraggio capelli e truccaggio lieve del viso. Probabilmente sarei andata a prendere un aperitivo, sarebbe seguita cenetta tranquilla con amici e un post serata.. 
Ieri, mentre facevo la mia corsetta verso il negozio, ho buttato l’occhio a tutti quei ragazzi che ridevano tranquilli, passeggiavano in centro o prendevano un aperitivo chiacchierando con gli amici..un sorriso mi è uscito perché ho pensato che c’è un tempo giusto per ogni periodo della vita. C’è un tempo per le estati post scuola, post esami universitari e un tempo delle estati con la tua famiglia e i tuoi figli. 
Non rimpiango nulla e nulla mi manca perché le cose si posso fare tutte, cambiano la modalità. Infatti, se vuoi andare a prendere un aperitivo con un’amica devi pregare molto affinché siano soddisfatte due condizioni: i figli stiano bene e ci sia qualcuno che si occupi di loro in tua assenza. Se ciò viene soddisfatto, non senza fatiche, strani incastri e magheggi di ogni tipo, la strada per l’aperitivo è aperta. Solo, però, quando sei al tavolo ed il cellulare non squillerà per riportarti a casa, perché i nanetti hanno avuto qualche dipendenza mammesca, si può dire di avercela veramente fatta! 
Scherzi a parte, i cambiamenti di vita sono  frutto delle scelte che noi facciamo e io sono fiera di aver scelto un matrimonio e la famiglia. Ieri sera siamo andati ad una sagra con amici ed Alessandro si è mangiato prodotti tipici della nostra regione ed ha ballato come un matto nella pista del liscio! Ha vinto un peluche dei Sette Nani alla pesca e ci ha steso con le sue chiacchiere. Vederlo felice e sereno mi riempie il cuore e anche se, a volte, sento fatica e stanchezza per questa vita, è nei momenti come questo che penso di aver fatto la scelta giusta e soprattutto che ci sia un tempo per ogni cosa.
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3 Commenti

  1. a 28 anni sono diventata mamma delle mie gemelle e oggi come oggi anche a 28 anni sei considerata una giovane mamma. Sicuramente di sacrifici se ne fanno, almeno i primi tempi, ma poi con un po' di buon senso si riescono a conciliare le necessità dei giovani genitori a quelle dei figli…
    Oggi abbiamo 36 anni, siamo ancora giovani ed è come se stessimo cominciando una nuova vita con le nostre bimbe di 7 anni che ormai ci seguono ovunque…
    Sono convinta anch'io che tu abbia fatto la scelta giusta!!
    Un abbraccio

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