Marghi’s Bolide

Ieri pomeriggio con tutta la mia famiglia (proprio tutta al completo: mamma, papà, fratello) e figliolo al seguito siamo andati a ritirare il BOLIDE, ovvero il trio per Margherita. Caricato in macchina e scaricato più tardi a casa mia, all’interno dei due scatoloni sembrava apparentemente innocuo.. Ma quando abbiamo iniziato a tirare fuori le varie componenti ecco che l’iniziale euforia per il nuovo mezzo di trasporto si è tramutata in una leggera aurea di nervosismo accompagnata dalla domanda: “ma come cacchio si monta sto coso?” 
Perché noi italiani siamo speciali in questo: ci viene fornito il libretto delle istruzioni ma mica lo utilizziamo! Eh no, troppo semplice sarebbe! Abbiamo già tutte le informazioni necessarie nel cervello (forse trasmesse già durante il concepimento!!) per montare oggetti e capirne il funzionamento..nell’imediato!!! 
Per aprire il telaio del bolide bisogna cliccare due leve contemporaneamente e poi pigiarne una verso il basso con il piede. Ma dico io: si vede proprio che chi progetta i bolidi i figli non ce l’ha, perché altrimenti non si spiegano i meccanismi complicati pensati per aprire un trespolo a quattro ruote!
Bene ora che il telaio è aperto cosa pensa di fare mio marito? Ci mette sopra l’ovetto perché “tanto io ti vengo a prendere con questo all’ospedale, mica come con Ale che ho portato la carrozzina e poi non sapevo come legarla con le cinture!” 
Ma ovvio, mi pare un’ottima idea! Sempre se tu, amore mio, riesci a sganciare l’ovetto dal telaio! 
L’ovetto, infatti, non ne voleva sapere di abbandonare il supporto a quattro ruote e così ho pensato che era ora di prendere in mano il libretto d’istruzioni. Nel frattempo Gabriele si era steso a modi meccanico per osservare se da sotto ci fosse qualche leva segreta e nascosta da dover pigiare in contemporanea ad altre per poter sganciare l’ovo.. ma neanche l’ombra di qualche magico pulsante per lo sgancio! 
Io inizio a sbirciare il libretto.. 
Prima cosa: trovare la sezione italiano che non è mai la prima, sta sempre  nel mezzo del fascicolo; seconda cosa: trovare i rimandi alle immagini che stanno sempre all’inizio del libretto…che comodità eh?! Sorpresa delle sorprese…ti si spiega come agganciare/sganciare la navicella, la seduta del passeggino, come mettere la retina porta oggetti, come agganciare la borsa per i cambi, come regolare le cinture, come applicare la cappottina para-pioggia, ma di come agganciare/sganciare l’ovetto non c’è nessuna traccia, nessuna figura, nessuna spiegazione cioè neanche una frase di rimando! 
Ma allora le istruzioni le fate per complicarci la vita! Come diavolo vi viene pensato di farle incomplete?!
Sono le 21.00 e mio marito deve andare a riunione con i ragazzi scout. Mi lascia lì, nella futura cameretta della Marghi, con il bolide che non vuole rilasciare l’ovo.. Stasera c’è una fiction che mi piace e a te ci penso dopo mostro a quattro ruote!
Verso le 23.00 torna Gabri ma non accenna minimante ad un piano per lo sganciamento del ovo-seggiolino. Mezz’ora dopo sono di fronte al bolide con le maniche della maglietta tirate su e pronta a tutto per tirare via l’ovetto..anche a fare la nottata! 
Con tutti i passeggini che ho maneggiato fra nido e figlio non riesco a staccare un ovetto? Questi poi che progettano i trio non ce li avranno i flgli, ma un minimo di buon senso lo devono avere: mica creeranno cose aliene, il senso del confort lo avranno anche loro! Ed infatti è bastato attivare i miei quattro neuroni per scovare una levetta blu (coperta dalla cappottina dell’ovetto..questo dobbiamo dirlo!) che con un semplice clic ha sganciato l’attrezzo per il trasporto bebè in macchina. Con soddisfazione sono andata in sala da mio marito e gli ho detto: “ce l’ho fatta da sola!” 
Dopo di che montare la carrozzina è stato semplice perché avevamo capito che la leve di sgancio sono nella parte posteriore e che per agganciare i pezzi dobbiamo sentire il doppio clic.
Mio marito si è voluto far immortalare accanto al bolide..ma ricorda cara Marghi che stavolta è stata la mamma ad evitare che passassi tutti i tuoi primi mesi nell’ovetto! 

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