Nonostante tutto

“Se ti amo, non va bene.
Se ci sono, non (ti) va bene.
Se non ci sono, non (ti) va bene”.

Il mio orecchio cattura questi SE traducendoli in:
“Nell’eventualità che ti amassi, non ti starebbe bene.
Nell’eventualità che ci fossi, non ti starebbe bene.
Nell’eventualità che non ci fossi, non ti starebbe bene comunque”.

Mi chiedo se l’amore si dia sotto condizione.
E’ così che si esprime l’amore: con i periodi ipotetici, i dubbi e le esitazioni?

Siamo sette miliardi nel mondo, è vero.
Amiamo ognuno a modo nostro, è vero.
Esistono sette miliardi di modi diversi di amare, è vero.
Ma l’amore con il Se non rientra fra questi.

Il se condisce un amore che tanto amore non è, maschera un rapporto di scambio basato sulla quantità, sui numeri.

Per me esiste soltanto “l’amore nonostante tutto”.

Nonostante tutto quello che avrebbe potuto o dovuto impedire qualche cosa e tuttavia non l’ha impedito o non lo impedisce:

“Ti amo, nonostante tutto.
Ci sono, nonostante tutto”.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *