Pecore e lupi: questione di fuoco e di luna.

E alla fine di questa corsa si è visto chi era lupo e chi era pecora, o meglio una pecora travestita da lupo.

Così mentre le pecore si spogliano del loro costume con una velocità da far invidia a Flash e tornano tutte all’ovile, nel comodo recinto che non hanno il coraggio di abbandonare perché hanno paura di rischiare, i lupi continuano la loro corsa alla ricerca della propria luna. Una corsa nella foresta buia, faticosa, pericolosa a tratti, che però fa battere il cuore perché in questa corsa si respira il profumo della vita.

E quando la foresta finisce e i lupi vedono ciò per cui hanno corso alzano gli occhi al cielo e fanno l’amore con la luna.

Le pecore no, le pecore guardano avanti, non sanno alzare gli occhi al cielo, al massimo vedono il culo della sorella che gli sta di fronte.

Le pecore sono così morbide, così docili e anche così tanto recidive: non fanno mai nulla che vada fuori dagli schemi, sono state create per pascolare, loro pascolano. Come bravi soldatini si mettono in fila e ruminano.

Il loro pastore le guida e loro eseguono, mantenendo la fama delle brave bestie.

I lupi no, hanno il fuoco dentro, fanno paura perché delle regole se ne sbattono, sono diversi, per questo spesso soli, sono irrequieti e nei loro occhi brilla la scintilla della fame di vita.

Sono incompresi perché vanno oltre, si spingono fuori da confini, animati da un continuo desiderio di ricerca.

Ogni lupo infatti, ha la sua luna e la cerca, fa di tutto per trovarla perché non si accontenta, non gli bastano le briciole di una preda che serve per riempire lo stomaco: lui vuole cantare alla luna e sentire che la sua luce gli illumina gli occhi. Vuole la vita, l’amore, la pienezza del cuore.

Sono nata lupo, hanno fatto di tutto per farmi diventare una pecora, ma mentre le pecore possono mascherarsi da lupi, questi ultimi non possono travestirsi da pecore. È una maschera troppo stretta che si sgretola alla velocità della luce.

Sono nata lupo e cerco la felicità, in una maniera spasmodica, non mi fermo e non ho paura di spingermi oltre gli schemi, di romperli. Non ho paura di scoprire nuove foreste e nuovi territori.

Sono nata lupo e i lupi sono etichettati come aggressivi, feroci, freddi. Per i lupi ci sono solo aggettivi pericolosi, quando nella realtà siamo solo animali imprevedibili che hanno voglia di vivere senza voltarsi indietro, senza ritornare sui propri passi, che non scelgono la comodità di una tana, ma preferiscono la ricchezza di un viaggio itinerante fatto di percorsi da scoprire.

Sono nata lupo perché basto a me stessa, non ho bisogno di essere riempita dalla presenza di un gregge. Mi basto, quello che non mi basta mai è l’amore, che é la mia luna che cerco correndo e quando la incontro, sento, che non c’è altro posto in cui vorrei stare se non lì.

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