Quando le aspettative sono troppe..

Ieri pomeriggio sono andata all’asilo di mio figlio perché le insegnanti avevano organizzato dei laboratori natalizi per coinvolgere i genitori. Un’iniziativa che mi ha permesso di conoscere altre mamme, di stimolare la mia creatività, di condividere gli spazi che quotidianamente mio figlio vive e di parlare in maniera più approfondita con le sue educatrici. Chiacchierando con loro è venuto fuori che polpetto ama molto suonare la chitarrina giocattolo e accompagnare le sue strimpellate con canzoncine, allietando l’intero salone, parla molto al telefono con il nonno e che…non ama tanto fare le attività!
Lì per lì sono rimasta spiazzata ed ho chiesto: “accade di recente oppure ha sempre avuto questo approccio nei confronti delle cose che vengono proposte?”
La maestra ha risposto che capita da quest’anno, che non ama mettere il grembiule e che le attività le fa ma molto molto alla svelta!
Ho pensato: ma con tutti gli stimoli che ti diamo io e papà, ti ribelli alle cose da fare già al nido? E poi mi cadi così sull’ABC con una mamma che di mestiere fa l’educatrice?! Eh no!!
Ho continuato a fare il lavoretto natalizio abbandonando questi pensieri che ho ripreso mentre mi avviavo alla macchina.
Credo di aver elaborato un pensiero sbagliato mi sono detta aprendo lo sportello dell’auto. Mi sto creando delle aspettative altissime su un bambino di neanche 2 anni e poi cara mia, mica tuo figlio può essere perfetto e bravissimo in ogni ambito! Succede che ci sono cose a lui più gradite e altre meno. Soprattutto il fatto che non ha avuto sempre questo atteggiamento nei confronti delle attività dovrebbe farti pensare che potrebbe essere la manifestazione della comprensione del cambiamento in arrivo: la sorellina! Sveglia carina, se eri docente universitario che ti aspettavi da questo figlio? Un libro di poesie a cinque anni?! Bene, mi sono detta, devo sfruttare quelle quattro conoscenze e competenze che ho per fare rete con le maestre: siamo due agenzie educative e sarebbe opportuno collaborare!
Analizziamo la situazione: Ale non vuole mettere il grembiule e non ama lavorare molto con i materiali che lo sporcano. Ci sono bambini che non vogliono sporcarsi perché hanno paura e mio figlio, infatti, quando colora a casa con i pennarelli appena si fa un segnetto te lo mostra e chiede di andarsi a lavare le manine..Bisogna che lo stimoli sulla manipolazione! Mi sono chiesta: qual’è un materiale che si può manipolare, non sporca ma è colorato allo stesso tempo? Il PONGO!
Oggi lo vado a comprare e vediamo se Ale gradisce questo gioco, perché così glielo voglio proporre, senza fare troppo la “MamMaestrina” e senza insistere se vedo che non gli piace. Vediamo se la mia intuizione si rivelerà corretta.. Vi tengo aggiornati!
Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *