Quello che conta veramente

Stamattina ennesima seduta di fisioterapia per Margherita. La terapista mi comunica che, da protocollo, in questi interventi di prevenzione la prassi vuole che i bambini presi in carico dal servizio di Neuropsichiatria, al compimento del decimo mese, siano visti anche da un logopedista. Da una parte dico: bene ho ancora tre mesi per elaborare la cosa e non farmi prendere dal panico, dall’altra mi chiedo se ci sarà mai una parola fine a tutto ciò. Esco sempre con l’animo spaccato in due dall’ora di fisioterapia settimanale, perché io sto lì con Margherita, mentre si impegna con i giochini, e mi rendo conto da sola dove sono le sue carenze. Carenze che colma con rapidità, ma che stando continuamente sotto una lente d’ingrandimento si vedono tutte. 
Ogni volta la terapista mi rassicura dicendo che Marghi non ha nulla di patologico ed è solo disorganizzata. Questo dovrebbe tranquillizzarmi ma ho sempre l’ansia del “se non va bene” che mi segue come un’ombra.
Finita la seduta chiamo mio marito, gli racconto della logopedista e di come è andata oggi, gli dico: “non riesco mai ad essere positiva dopo che esco da qui”. 
Lui risponde alla mia affermazione con una frase che mi ha aperto occhi e cuore: “amore dobbiamo imparare ad accettare Margherita per quella che è, non per quella che dovrebbe essere o che vorremo che fosse”.
Margherita “Dolcevita”

Ecco quello che conta veramente è amare i nostri figli per quello che sono, ringraziando ogni giorno per averli ricevuti in dono.

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10 Commenti

  1. quando ho cominciato a leggere il tuo post, le tue preoccupazioni, ho pensato di scriverti quello che ti ha dolcemente detto tuo marito. Sii felice, perché hai accanto una persona speciale! Anch'io ho in cura mia figlia, 9 mesi e mezzo, dalla fisioterapista, per prematurità, a cui si è aggiunta l'immaturità delle anche. E Adele, anche lei è disorganizzata. Il prossimo controllo ce lo avremo ad agosto… Un abbraccio

  2. Grazie per il tuo sostegno! Noi ora abbiamo risolto tutte le immaturità a livello motorio e siamo passati al livello delle comunicazione. I bambini fanno una cosa per volta, aggiustano prima un pezzetto e poi un altro, soprattutto la comunicazione è preceduta da uno schema motorio corretto.. Nonostante tutte queste convinzioni a volte tendo a farmi vincere dallo sconforto;per fortuna nella coppia ci si compensa e posso dire solo grazie a mio marito che in queste situazioni difficilmente cede. Ti faccio un grande in bocca al lupo, noi abbiamo a settembre un controllo con la neuropsichiatra, uno già ne abbiamo avuto a giugno, e ad ottobre con la logopedista. A presto! 😉

  3. La frase di tuo marito e' la vera verità, e' bellissima e genera solo speranza e cose belle.
    …..non so quale sia tutta la vostra storia, ti conosco e leggo ma non da così tanto da sapere tutto, e forse quello che ti sto dicendo pecca pure di supponenza e di questo mi scuso in anticipo. Però per motivi personali, legati sempre ad un bambino (mio nipote) siamo venuti a conoscenza del centro cnnee http://www.cnee.it e del dott. Michele Margheriti, e' a Perugia dietro lo Stadio. Non so se possa esserti utile e se già lo conoscevi, mi scuso per essermi permessa di dirtelo, ma una notizia in più può sempre servire. Un abbraccio

  4. La frase di tuo marito è una verità assoluta. Abbiamo sempre delle aspettative nei confronti dei nostri figli, che possono non venire rispettate, ma questo non deve condizionarci.

  5. Priscilla

    Penso che la cosa più bella è che Gabriele ti ha detto "dobbiamo imparare", insieme, è un percorso che riuscirete sicuramente a fare l'uno accanto all'altra!
    Un abbraccio 🙂

  6. Cara Priscilla, auguro a tutte le donne di poter avere al fianco un marito con cui condividere i pesi che la vita ci propone: aiuta molto e soprattutto la coppia cresce insieme imparando ad affrontare con il sorriso le difficoltà . Questi percorsi se non sono condivisi dilaniano l'animo.. Un abbraccio a te

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