Sul Matrimonio

Premetto che questo post vuole essere solo una personale riflessione che parte da un preciso punto di vista, quello Cristiano, senza voler giudicare nessuno.
Ogni volta che da persone, che si professano cristiane, sento affermare “non mi sposo se non ho un stabilità economica” o alla domanda “quando ti sposi?” rispondono in maniera evasiva “rabbrividisco”, perché sento che manca qualcosa. Quel qualcosa, a mio avviso, si chiama fiducia nel progetto che Dio ha per noi. La mia storia mi insegna a fidarmi di Dio, infatti, chi avrebbe scommesso, se non Dio, su una coppia che dopo 4 mesi di fidanzamento si ritrova già ad attendere un figlio non programmato (passatemi il termine)? Analizzando da un punto di vista razionale la situazione in cui ci trovavamo, le possibilità di riuscita erano molto basse: niente casa, niente lavoro con posto fisso, poca solidità della coppia.. Eppure il Signore ha scommesso proprio su due ragazzi sgangherati come me e Gabriele.
Non è stato facile, il progetto che Dio iniziava a mostrarmi, inizialmente, non lo capivo e non mi piaceva neanche. Nella mia vita a 24 anni non pensavo di ritrovarmi mamma e moglie, avevo i MIEI piani: studio, carriera, viaggi, divertimento.. Invece il Signore ha sconvolto la mia vita iniziando a  mostrarmi la mia vocazione familiare. Ed io che mi credevo fino ad allora una brava cristiana di Dio non avevo capito nulla, anzi me ne ero creato uno modellato sulle mie personali esigenze! E’ stato un lungo percorso di accettazione, accompagnato dalle catechesi dei 10 comandamenti e dal continuo supporto del nostro Padre Spirituale. E’ stato difficile fidarsi, lasciarsi trasportare, ma nel momento in cui abbiamo detto “sì, sia fatta la Tua volontà”, tutte le porte si sono aperte. E quando dici “sia fatta la Tua volontà” lo è nel bene e nel male, e non “sia fatta la Tua volontà solo se coincide con la mia!”
Il Signore non mi ha fatto mancare nulla, si è piegato a tutti i miei desideri: viaggiare ho viaggiato, lavorare ho lavorato, uscire con le amiche sono uscita, gli scout li ho proseguiti..avevo anche ripreso a studiare! Un figlio non mi ha tolto nulla anzi ho fatto più cose con Alessandro piccolo che quando non lo avevo. Dio ci chiama a grandi cose, ci vuole felici, fidiamoci di lui e la ricompensa sarà grande!
Ovviamente non sempre quello che ci fa vivere risulta di facile comprensione, le Croci che portiamo nella nostra vita le distruggiamo di “perché e per come” e invece di porci questi interrogativi dovremmo semplicemente accoglierle e ricordarci che siamo in grado di affrontare tutto affidandoci a Dio.
Non è semplice, anche io mi ritrovo spessissimo a domandarGli “ma perché?”, a chiedere spiegazioni su una data situazione, a disperarmi se le cose non funzionano secondo i miei piani. Eppure mi dovrei ricordare che i tempi di Dio non coincidono con i tempi degli umani, come d’altronde le Sue dinamiche di vita.
Fidiamoci di Dio! Il matrimonio non è la tomba dell’amore, anzi né è la culla. E’ un sacramento potente, in grado di renderci felici e generare felicità. Il Signore ci vuole nella gioia e non dobbiamo avere timore di Lui. Oggi il posto fisso ce lo possiamo scordare e anche chi ce l’ha può perderlo da un momento all’altro: che senso ha cercare una sicurezza economica per sposarsi quando tutta la dinamica che ci circonda è precaria? 
Apprezzo molto di più chi non crede e non si sposa, convive o sceglie il rito civile, piuttosto che quelli che si professano cristiani e hanno paura di mettersi in gioco con Dio.
Sono sicura che questo post scatenerà molte polemiche, risa, giudizi di bigotta nei miei confronti e quant’altro. Sappiate che a me non importa, questo è il mio pensiero e credo che è ora che i cristiani smettano di  aver paura a professarsi tali e comincino a vivere alla luce del sole.

Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti. Ma Gesù le rispose: Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta” (Lc 10,38-42)
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3 Commenti

  1. Piacere di fare la tua conoscenza, Veronica. Condivido il tuo pensiero e mi ritrovo nella tua storia. Vorrei linkarti, se ti fa piacere e se ti va leggi la mia storia. Mi piace il tono di Speranza del tuo blog! E' un dono prezioso per tante giovani coppie. Un abbraccio!

  2. fiducia affidamento e il dire con coraggio
    " sia fatta la Tua volontà" è la mano che ci aiuta a caminare a……………..almeno per noi è stato così
    il credere implica delle scelte e credere in un matrimonio cristiano con Dio al nostro fianco (almeno a me ) dà una forza in più
    ci sono momenti di sconforto e mometni grigi ma co la fede tutto ha un altro punto di vista

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